L’associazione Prima persona e la fondazione Angelo Vassallo hanno presentato oggi a Roma il lancio della petizione popolare per chiedere al ministero dell’istruzione l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole medie inferiori e superiori, di elementi di diritto comunitario e di una seconda lingua europea. La raccolta dellle firme iniziera’  il 27 maggio in cento piazze italiane e da subito sul sito internet www.primapersona.eu. ” La scuola ha la funzione fondamentale di formare il cittadino alla piena partecipazione alla vita pubblica – ha sottolineato il presidente di Prima  persona, l’europarlamentare Gianni PIttella – a essere attore della lotta all’illegalità e alla criminalita organizzata, a essere a pieno titolo cittadino europeo”. Per Dario Vassallo presidente della fondazione intitolata al sindaco pescatore “Angelo Vassallo “insegnare l’educazione civica e il diritto comunitario vuol dire insegnare il rispetto delle persone, dell’ambiente, dei beni comuni, del nostro passato e della nostra storia, educazione civica significa porre i pilastri fondamentali per creare una nuova societa’”.

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9 Responses so far.

  1. Anna Paola Grasso scrive:

    Anch’io sottoscrivo la petizione per l’ insegnamento dell’ educazione civica e del diritto comunitario nelle Scuole!!!

  2. laura fattori scrive:

    conoscere le istituzioni fa la differenza tra essere cittadini e sudditi; e, possibilmente cittadini attivi e responsabili del proprio territorio

  3. MARCELLO PANE scrive:

    OTTIMA INIZIATIVA

  4. Vincenzo Cestari scrive:

    Condivido l’idea di introdurre nuovamente nelle scuole l’educazione civica e di inserire nelle stesse scuole contenuti didattici che aumentino la consapevolezza degli italiani di appartenere all’Unione Europea.

  5. Giovanni Tommaso scrive:

    Insegnare l’educazione civica e il diritto comunitario migliora la consapevolezza di appartenere ad una grande comunità civile in cui è essenziale il rispetto della legalità

  6. Alberto Gambescia scrive:

    Aderisco. Per una battaglia di civiltà.
    Bravissimi.
    Alberto Gambescia

  7. Lucio Lacerenza scrive:

    Educazione civica come conoscenza delle istituzioni con le quali si interagisce quotidianamente, come educazione stradale ed alla guida responsabile, come educazione ambientale.
    Aderisco convintamente e, per quanto nelle mie possibilità, veicolero’ l’iniziativa.

  8. mauro scrive:

    Non potete che trovarmi completamente d’accordo con voi ma ci sono dei ma, che sono questi: Dovrebbe essere obbligatorio a chi entra nel Paese, seguire dei corsi brevi ma esaustivi di educazione civica (è ovvio che tale richiesta si rivolge esclusivamente a immigrati dei paesi dell’est, asiatici e soprattutto africani). Perchè loro? Perchè hanno modi di vivere completamente diversi dai nostri a volte anche in contrasto con le nostre regole del quieto vivere. Poi cambiamo le regole parlamentari, perchè non è possibile che vogliamo che i nostri figli e quelli degli altri studino e imparino l’educazione civica e poi hanno i loro rappresentanti in Parlamento, che dovrebbero dare l’esempio, che si comportano da animali con risse, insulti fino ad arrivare al vilipendio, lanci di oggetti e chi più ne ha più ne metta.

  9. caterina marrone scrive:

    Molto bene.