Il problema della solvibilità della Grecia non può essere risolto attraverso un gigantesco piano di privatizzazioni che avrebbe come unico risultato quello di usurpare e svendere a fini privatistici un inestimabile patrimonio di risorse. Lo ha affermato Gianni Pittella, vicepresidente del PE e Presidente dell’associazione Prima Persona, in occasione della presentazione al PE di Bruxelles dell’iniziativa “La Grecia compriamocela noi!”.
”Bisogna guardare a soluzioni alternative più lungimiranti, la sfida – ha proseguito Pittella – é invece quella di salvare questo patrimonio che é parte dei beni comuni europei. L’associazione Prima Persona, nata anche per difendere e valorizzare i beni comuni europei, sostiene una soluzione alternativa alla privatizzazione selvaggia. Per questo come presidente dell’associazione, ha ricordato Pittella, ”ho aderito al manifesto di Claudia Bettiol, “European Common Goods”.
In Europa dobbiamo agire prontamente ed i veti della Germania sugli Eurobond non fanno altro che rallentare l’uscita dell’Europa da questa crisi. Senza una politica di crescita efficiente, non risolveremo nulla. Le risorse nazionali non sono sufficienti e per questo bisogna guardare agli Eurobond come un nuovo strumento finanziario capace di dare supporto ad un grande piano d’investimenti europeo”.
